Verso dimensioni più accessibili e oltre...

Ecco una selezione delle esperienze che ho realizzato.
Buon viaggio!

una platea guarda un film sullo schermo del cinema
Quando l’intelligenza artificiale supererà quella umana, come saranno trattate le persone?
Una ragazza di spalle sta fotografando un dipinto.
Raccontare l’arte attraverso nuove dimensioni accessibili.

Chiunque può sentirsi alieno in un contesto non accogliente per le proprie necessità.

Il mio lavoro si basa su una visione dinamica della disabilità, in quanto concetto culturalmente costruito e condizione di cui chiunque può fare esperienza nell’arco della propria vita -temporaneamente, permanentemente o in modo situazionale. Condizione inevitabilmente influenzata dalle caratteristiche dell’ambiente culturale, fisico e sociale in cui si colloca.

Con “temporaneamente” faccio riferimento a una condizione dovuta a un infortunio, un intervento o una malattia, perciò reversibile. Per esempio, se mi rompo una gamba in un incidente stradale utilizzerò temporaneamente la carrozzina per spostarmi. Prima di qualsiasi spostamento, dovrò informarmi se i luoghi in cui mi sto recando sono accessibili: hanno l’ascensore o la rampa di accesso? Il bagno riservato alle persone con disabilità è adeguatamente attrezzato? Ci sono dei parcheggi vicini?

Una condizione permanente è una condizione duratura e irreversibile: sono una persona cieca dalla nascita e utilizzo lo screen reader per leggere i contenuti online. In questo caso è importante che tali contenuti rispettino le indicazioni per l’accessibilità digitale. Un esempio molto semplice: le immagini online hanno l’alt text per permettermi di leggerle?

“In modo situazionale” è un’esperienza caratterizzata da una durata limitata ed è causata principalmente da fattori esterni o ambientali. Un esempio? Sto visitando una mostra e non riesco a leggere le didascalie, perché l’ambiente è troppo buio e le scritte troppo piccole.

L’accessibilità è una scelta che migliora l’esperienza di tutte le persone, ma è soprattutto una scelta che rifiuta la normalizzazione dell’esclusione delle persone con disabilità a causa delle barriere.

Reffiàmoci! Attorno a noi esistono diversi tipi di barriere che possono limitare o impedire la partecipazione delle persone alla vita sociale:

  • barriere fisiche, sensoriali e percettive;
  • barriere linguistiche, dei contenuti e relazionali;
  • barriere economiche, tecnologiche e comunicative;
  • barriere culturali, legate a stereotipi e pregiudizi.

È una responsabilità e un’urgenza collettiva abbatterle per garantire la pari qualità di accesso alle informazioni, ai luoghi e ai servizi per chiunque.